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Sabato, 27 Maggio 2017
Un grande "terroir"

monferrato 
I pendii esposti a mezzogiorno, dove prima si scioglie la neve, in Monferrato sono chiamati "Sulýn", e sono i pi¨ vocati alla produzione di vini di pregio.
Foto Vignale Monferrato

Il Monferrato casalese o basso Monferrato Ŕ un sistema collinare compreso tra i 120 e i 350 metri s.l.m., con alcune elevazioni maggiori (Sacro Monte di Crea), e si trova nel cuore della fascia temperata: il 45esimo parallelo attraversa il comune di Vignale Monferrato.
Le Alpi ed il mare (rispettivamente a circa 130 e 90 km) influenzano il clima del Monferrato e lo rendono ottimale per la pianta della vite. Infatti il semicerchio di montagne offre protezione rispetto alle perturbazioni da Nord e Ovest, per cui la piovositÓ annuale Ŕ limitata a circa 600-700 millimetri di pioggia; gli inverni sono relativamente miti rispetto alla latitudine, con minime di pochi gradi sotto zero  e, solitamente, le precipitazioni nevose sono modeste. Per questo tradizionalmente i pastori dalle montagne portano le pecore a svernare nei prati del Monferrato.
Nel Monferrato i vigneti occupano le pendici collinari, con esclusione dei versanti a Nord, riservati al noccioleto o al bosco. La collina Ŕ l'ambiente ottimale per la viticoltura, come giÓ recitava Virgilio: "Bacchus amat colles".
La pioggia Ŕ pi¨ frequente in autunno e primavera, rara in estate. Ma i temporali e la grandine sono sempre in agguatoů dentro un bicchiere di vino c'Ŕ molta conoscenza, ma anche fatica, rischio e passione.

DATI CLIMATICI indicativi  

GRADI GIORNO Winkler      1800 ░C
Indice di Huglin                        2300
temperatura media luglio          24 ░C
temperatura media gennaio       1 ░C
PiovositÓ annuale                     700 mm
mesi pi¨ asciutti                        gennaio e luglio

Nel Monferrato la vite germoglia in aprile e fiorisce ai primi di giugno. Le uve nere si colorano in agosto: la vendemmia comincia ai primi di settembre per le varietÓ pi¨ precoci (Chardonnay) e si conclude a metÓ ottobre per le pi¨ tardive (Barbera), con notevoli differenze legate all'andamento dell'annata.

I terreni del Monferrato e la roccia sottostante che li ha originati derivano da sedimenti marini pi¨ o meno profondi. La "linea di spiaggia" Ŕ ancora riconoscibile nelle zone dove i suoli da limosi e chiari diventano sabbiosi e pi¨ scuri (Viarigi, Castagnole Monferrato). A questa matrice calcarea, alcalina, piuttosto povera di nutrienti, si legano le caratteristiche dei suoli e quindi dei vini, ricchi di note fruttate, che si ottengono da questo particolare "terroir". Gli altri elementi che lo compongono sono il clima, i vitigni autoctoni, ed una millenaria tradizione di viticoltura.
Il sottosuolo di una vasta zona del Monferrato Ŕ costituito da depositi marnoso arenacei conosciuti come "pietra da cantoni", dalla quale si cavavano un tempo blocchi di pietra da costruzione (i "cantoni" appunto), con i quali sono costruiti, in tutto o in parte, la maggior parte degli edifici, compreso questo palazzo. La pietra da cantoni Ŕ spesso ricca di fossili, in particolare conchiglie del tipo "pettine". Pi¨ rari reperti quali impronte di pesci o di loro scheletri, e denti di squalo. L'estrazione di questa pietra costituiva una tradizionale attivitÓ della zona e ne ha segnato in modo indelebile il paesaggio. Per questo nel paese di Cellamonte si Ŕ costituito l' "Ecomuseo della pietra da cantoni", tra i cui progetti c'Ŕ anche la riapertura di una cava per le ristrutturazioni degli edifici storici e la valorizzazione degli "infernot".


PRESENTAZIONE IN POWERPOINT, ITALIANO:
http://www.slideshare.net/enotecadelmonferrato/monferrato-slide-show-italiano-5249449

POWERPOINT PRESENTATION, ENGLISH:
 http://www.slideshare.net/enotecadelmonferrato/monferrato-slide-show-ingpps
 

   
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